Cantine Florio: il mondo del Marsala protagonista a Vinitaly

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MARSALA – Dal 6 al 9 aprile le geometrie del tempo delle storiche Cantine Florio tornano a raccontarsi a Vinitaly. Qui appassionati e professionisti del settore potranno assaporare le infinite sfumature del Marsala Florio, che oggi vive una dimensione nuova e contemporanea, grazie alle diverse proposte di consumo, coinvolgendo anche i winelover più giovani. Nel Padiglione 2 SICILIA Stand 42D spazio, dunque, ad un nome leggendario nella storia del vino che affonda le proprie radici sulla costa più occidentale dell’Isola, lungo la via del sale e del vento.

Dall’agronomia al calice, lo svelamento di un territorio unico al mondo, al centro della cosiddetta Fascia del Sole, culla di una tradizione produttiva plurisecolare. Su suoli sabbiosi, caratterizzati da un buon drenaggio, si coltiva il Grillo, uno dei vitigni a bacca bianca più rappresentativi della Sicilia, capace di dare vita a produzioni di alta gradazione alcolica e dal potenziale di longevità in bottiglia più che interessante. Un viaggio che comincia con l’assaggio del Vino Florio, il primo atto dell’innamoramento con l’artigianalità del tempo, fino alle due espressioni più autentiche del Marsala, il Vergine Riserva e il Superiore Riserva.

Profumi intensi si corteggiano in etichette contemporanee e di grande spessore, non solo in degustazione, ma anche al centro di una masterclass speciale condotta dall’enologo Tommaso Maggio e dal Direttore delle Cantine Roberto Magnisi. Un’esperienza immersiva nella filiera creativa ed evolutiva del Marsala che da domenica 6 a martedì 8 aprile animerà lo spazio Florio. La 57esima edizione del Salone internazionale del vino diventa quindi la cornice di un racconto di una cultura viticola ed enologica dal respiro internazionale, che non perde di carisma, né di modernità.

Florio ne è perfettamente consapevole, e vede nel futuro di questo patrimonio identitario una rete di collaborazione con altri grandi gioielli dell’enologia, affiatati e affiliati tra loro. Madeira, Samos, Sherry, Porto e Marsala sono infatti le denominazioni storiche che fanno parte della Sun Belt Zone, dove da secoli si producono i più importanti vini fortificati al mondo; da qui il recente protocollo d’intesa siglato tra i suddetti Consorzi di tutela, che hanno avviato un percorso congiunto per la candidatura a patrimonio UNESCO.
“Le Cantine Florio hanno scritto la leggenda del Marsala e dei suoi territori. – ha sottolineato Roberto Magnisi –. Le nostre etichette sono testimoni del tempo, capaci di unire tradizione, innovazione e tutela del paesaggio vitivinicolo. Per noi è un onore, ma anche un dovere farci portavoce di una produzione d’eccellenza, la prima ad avere avuto risonanza mondiale. Il Vinitaly diventa pertanto un tassello irrinunciabile in un percorso di valorizzazione e promozione del buon bere”.

Marsala è la visione contagiosa di John Woodhouse, è il rapporto tra uomo e vigna che generazione dopo generazione ha dato vita a qualcosa di unico. In un’epoca di mercanti e avventurieri, la città di Marsala è stata il prodigio della Sicilia e Florio ne è la sintesi suprema. La sua straordinarietà passa anche dalle suggestive Cantine, fatte di persone e passione, alla conquista di viaggiatori sempre più attenti e desiderosi di vivere i luoghi in modo indelebile. Grazie a una offerta diversificata e completa, anche nel 2024, le Cantine Florio si sono aggiudicate il riconoscimento Travellers’ Choice di Tripadvisor, entrando nell’élite delle mete più apprezzate da enoturisti provenienti da tutto il mondo.
Identità, tradizione, cultura: Marsala dunque tra i protagonisti indiscussi dell’attesissima kermesse veronese, dove poter celebrare una destinazione a tutto tondo e che nel vino trova la sua anima più vera e profonda.

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