Più di un italiano su due, ben il 54%, mangia pasta ogni giorno. E tra i piatti più celebrati, amati, e spesso copiati all’estero, c’è la carbonara. Dalla tradizione laziale, la pasta cucinata con guanciale, uova e pecorino, è diventata una ricetta internazionale. Il 6 aprile, infatti, è il Carbonara Day, giornata dedicata a uno dei piatti più popolari della cucina italiana. Un’occasione imperdibile, dunque, per celebrare la tradizione e la qualità degli ingredienti, a partire dal formato di pasta perfetto per esaltare la cremosità e il gusto della carbonara.
Il formato ideale per una carbonara perfetta
La carbonara è una ricetta tanto semplice quanto sacra, in cui la scelta del formato della pasta gioca un ruolo fondamentale nella sua riuscita. Gli spaghetti o i bucatini di Gragnano IGP restano la scelta ideale, quasi iconica per celebrare il gusto della carbonara: grazie alla loro forma lunga e ed alla ruvidità della superficie, infatti, consentono una perfetta mantecatura, avvolgendosi con armonia nella “carbo-crema” a base di uova, Pecorino Romano DOP, guanciale croccante e pepe nero.
Lo chef Giuseppe Cesarano suggerisce “il segreto è che, invece di andare in mantecatura con le uova semplicemente sbattute e il pecorino, possiamo preparare una sorta di zabaione. Basta unire le uova con il pecorino e scaldarle a bassa temperatura sulla pentola nella quale bolliamo la pasta: così pastorizziamo le uova e otteniamo una consistenza extra cremosa del condimento, che si sposa perfettamente con i bucatini di Gragnano IGP, che con il loro foro centrale raccolgono alla perfezione la golosa salsa”.
Ma per chi ama le alternative, esistono diversi formati capaci di valorizzare questa ricetta in modo unico. I Vermicelli, ad esempio, ideali per chi cerca una variante più strutturata, fino agli Spaghetti alla chitarra, più spessi e dal morso deciso.
Pasta corta: un’alternativa audace
Per chi preferisce la pasta corta, la carbonara si sposa benissimo con i rigatoni e le mezze maniche, capaci di trattenere il condimento tra le loro scanalature e di accogliere il guanciale all’interno, regalando un perfetto equilibrio di cremosità e croccantezza. Anche le penne rigate possono essere un’ottima soluzione per chi cerca un piatto più avvolgente e saporito.
Le regole della carbonara perfetta
Oltre alla scelta della pasta, esistono alcune regole da cui non si può prescindere per realizzare una carbonara autentica: niente panna, niente aglio o cipolla, solo guanciale cotto con la giusta croccantezza, pecorino romano e pepe nero. L’uovo deve essere lavorato con cura per ottenere una crema morbida e vellutata, evitando che si trasformi in una frittata. Infine, la pasta deve essere rigorosamente al dente, come vuole la tradizione Gragnanese.
La qualità della pasta
Qualunque sia il formato prescelto, scegliere la pasta di Gragnano IGP, prodotta con le migliori semole di grano duro, trafilata al bronzo e con essiccazione controllata, garantisce una carbonara straordinaria.
La caratteristica superficie ruvida e porosa dei numerosissimi formati è perfetta per trattenere e valorizzare il condimento. Una scelta che rende omaggio alla tradizione e assicura un’esperienza di gusto autentica e ineguagliabile.
(CREDITI FOTO: FILIPPO FATTORUSO).